A che punto è l’INPS con il pagamento del bonus dei 600 Euro?

La situazione reale relativa al bonus da 600€: chi li ha percepiti e chi ancora sta aspettando.

Il bonus da euro 600,00€ spettante a commercianti, artigiani, co.co.co dello scorso mese, dovrà essere replicato a breve.
Il nuovo decreto conterrà infatti il rinnovamento del bonus, anche se non sono stati ancora stabiliti né gli importi, né i beneficiari.
Di ciò saremo più precisi in seguito.
Ciò che ora preme è la sorte di coloro che non hanno percepito, a tutt’oggi 3 maggio, l’importo promesso per il mese di aprile.
Da alcuni giorni è prevista la possibilità di sbirciare sulla procedura telematica, inserendo il proprio pin, per constatare le sorti della domanda.
Per alcuni vi è indicato chiaramente il rigetto per carenza di requisiti.
Per altri, e sono molti, è presente il laconico messaggio “in attesa di esito”.
Poiché dopo l’ondata di pagamenti eseguiti dopo la metà di aprile, coloro “in attesa di esito” sono rimasti così in una fase di attesa senza nessuna notizia per oltre 15 giorni, è sorto il sospetto che tali soggetti siano entrati nel novero di coloro che non percepiranno alcunchè per l’insufficienza dei fondi stanziati.
Ma così non dovrebbe essere, in quanto non vi è correlazione tra la data di inoltro della domanda e l’esito favorevole o sfavorevole.
Abbiamo quindi cercato di fare indagini: scrivendo all’operatore della piattaforma di riferimento. L’Istituto risponde immancabilmente che la domanda è in attesa di essere processata, ed il ritardo dipende dall’accumulo delle richieste.
Ma la risposta non convince, poiché in quel caso non si spiegherebbe come mai in pochi giorni sono state esitate e pagate milioni di domande, mentre per le poche centinaia di migliaia rimaste inesitate occorre aspettare tutto questo tempo.
Con ciò avvalorando quindi l’ipotesi che l’INPS sia in attesa di ricevere ulteriori ri-finanziamenti sul capitolo in oggetto dall’Erario, per dar corso ai pagamenti mancanti.
Questa interpretazione è però smentita dai dirigenti dell’Istituto, che rispondono verbalmente che non vi sono problemi e le domande mancanti saranno presto esitate.
Non sussiste invece un problema di scadenza, sempre secondo la dirigenza INPS, anche se la norma parla di pagamento tra l’1 e il 30 aprile, le indennità dovute saranno pagate anche successivamente al 1° maggio. Non dovrebbero esserci problemi neanche per i ritardatari alla domanda, in quanto non vi sarebbe un termine stabilito per l’inoltro.
Non resta quindi, secondo l’INPS, che aspettare.