Aggiornamento sul Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Il 10 settembre 2020, la Conferenza Stato Regioni, ha approvato il decreto attuativo del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS, ora al vaglio della Corte dei Conti.

Il 2°co. dell’art.53 del codice terzo settore (CTS) stabilisce che il Ministero del Lavoro, previa intesa in sede di conferenza Stato-Regioni, provveda con decreto, alla definizione della procedura per gli enti del terzo settore, ai fini dell’iscrizione nel RUNTS.

Il decreto che dà operatività al RUNTS si compone di 10 titoli e 40 articoli che disciplinano il funzionamento del registro, le modalità di gestione, la procedura di iscrizione e di cancellazione, il funzionamento degli uffici, le modalità di comunicazione con il registro imprese, ecc.

Dall’art. 30 del decreto si evince che sarà l’ufficio dirigenziale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presso il quale è istituito l’ufficio statale del RUNTS, a determinare con apposito decreto, il termine a decorrere dal quale ha inizio l’operatività del registro e dunque il processo di “trasmigrazione diretta” che riguarda ODV e APS.

Dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (presumibilmente tra fine ottobre e inizio novembre 2020) decorreranno i 180 giorni di cui all’art. 53, co.2 del codice ETS per l’operatività del registro.

Dall’operatività del registro decorreranno i 90 giorni, di cui all’art. 31 del decreto RUNTS, nel corso dei quali avverrà la “trasmigrazione automatica” dei dati delle ODV e APS.

Dalla stessa data non sarà più ammissibile ottenere l’iscrizione in registri diversi dal RUNTS.

Dopo la “trasmigrazione automatica” per ODV e APS, ciascun ufficio regionale o provinciale del RUNTS, nei 180 giorni successivi, verificherà la completezza delle informazioni dell’esistenza dei requisiti per l’iscrizione degli enti al RUNTS.

Gli enti avranno 60 giorni per comunicare eventuali documenti e/o notizie integrative eventualmente richieste; l’omessa trasmissione delle integrazioni richieste implicherà la mancata iscrizione nel registro.

ll co.10 dell’art. 31 del testo del decreto RUNTS introduce il silenzio-assenso allorché i competenti uffici regionali o provinciali non dovessero pronunciarsi nei tempi previsti, con conseguente iscrizione dell’ente nella sezione corrispondente.

Sino al perfezionamento dell’iscrizione le ODV e le APS beneficeranno dei diritti acquisiti derivanti dalla relativa qualifica.

Alle ONLUS è dedicato l’art. 34 del decreto che stabilisce che l’Agenzia delle Entrate pubblichi l’elenco delle Onlus iscritte all’anagrafe Onlus il giorno antecedente l’operatività del registro.

Ciascun ente inserito nell’elenco dovrà, entro il 31 marzo dell’anno successivo alla data di intervenuta autorizzazione della Commissione Europea, per inviare all’ufficio del RUNTS territorialmente competente, una specifica domanda per l’iscrizione con indicazione della sezione in cui l’ente intende essere iscritto.

Alla domanda dovranno essere allegati: copia dell’atto costitutivo e dello statuto aggiornato secondo il codice ETS e gli ultimi due bilanci approvati.

Claudia Miliucci