Devi redigere il DVR? Con il mio Word è semplice

Un valido aiuto per l’adempimento alle disposizioni impartite dal D. Lgs. 81/2008 e sue m.i.

Negli articoli pubblicati il giorno 11, 18 e 25 settembre 2020, sono stati affrontati argomenti riguardanti rispettivamente tutte le figure previste dal D. Lgs. 81/2008 e sue m.i., delineando per ciascuna obblighi e responsabilità disposti esclusivamente dal Titolo I del suscritto decreto, e gli obblighi non delegabili del datore di lavoro (art. 17 del D. Lgs. 81/2008 e sue m.i.), nonché l’obbligo di valutare tutti i fattori di rischio o meglio i pericoli presenti (proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni), quantificandone il relativo rischio e redigendo così un documento denominato Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), il cui contenuto deve essere articolato nel rispetto dell’art. 28 del D. Lgs. 81/2008 e sue m.i.. Clicca per acquistare l’e-Book e scaricare così anche il DVR in formato Word pronto per la sua compilazione.

Pertanto, indipendentemente dal settore di categoria (ad esclusione delle imprese familiari e dei lavoratori autonomi che seguono la normativa dell’art. 2222 del c.c.), per tutte le aziende che hanno almeno 1 dipendente o collaboratore (soci lavoratori, tirocinanti, lavoratori con contratti temporanei) è obbligo non delegabile del Datore di Lavoro, a seguito di una approfondita indagine sulla sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), avvalendosi della collaborazione del  Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che affianca il datore in fase di valutazione dei rischi e contribuisce a pianificare le misure di protezione e prevenzione, del Medico Competente (nominato per i casi previsti all’art. 41 del D. Lgs. 81/2008 e sue m.i.), che contribuisce a valutare i rischi specifici in relazione alla salute dei lavoratori e si occupa di predisporre il protocollo di sorveglianza sanitaria, ed infine consultando preventivamente il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) sul contenuto della valutazione dei rischi effettuata.

Redatto entro 90 giorni dall’inizio di ciascuna unità produttiva, il DVR deve essere assolutamente aggiornato nell’arco temporale di 30 gironi in virtù di uno o più dei seguenti casi:

  • Nuove assunzioni e/o nuove mansioni;
  • Modifiche del processo produttivo (ad esempio l’introduzione di nuovi macchinari) o dell’organizzazione del lavoro (ad esempio un diverso processo operativo) rilevanti ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori;
  • Adozione di ulteriori o diverse misure di prevenzione e/o protezione;
  • Rielaborazione per scadenze periodiche di alcuni rischi specifici (quali rumore, vibrazioni, stress lavoro correlato);
  • Infortuni significativi.

Una volta redatto o aggiornato, la copia originale, firmata da tutte le figure coinvolte, viene conservata in azienda presso ogni unità produttiva od unità operativa, relativamente all’unità stessa, anche su supporto informatico, nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 53 del D. Lgs. 81/2008 e sue m.i., a disposizione degli organi di controllo, come ASL, INPS, INAIL o Vigili del Fuoco, che possono richiederne la visione durante eventuali visite d’ispezione.

Deve essere assolutamente munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui sopra, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del Datore di lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) e del Medico Competente.

L’art. 55 del D. Lgs. 81 del 2008 e sue m.i. prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni relative alla mancata o inadeguata elaborazione del DVR; nello specifico:

  • Comma 1. È punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro il datore di lavoro:
  1. per la violazione dell’art. 29, comma 1 (“modalità di effettuazione della valutazione dei rischi”);
  2. che non provvede alla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ai sensi dell’art. 17, comma 1, lettera b), o per la violazione dell’art. 34, comma 2.
  • Comma 2. Nei casi previsti al comma 1, lettera a), si applica la pena dell’arresto da quattro a otto mesi se la violazione è commessa:
  1. nelle aziende di cui all’art. 31, comma 6, lettere a), b), c), d), f) e g);
  2. in aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi biologici di cui all’art. 268, comma 1, lettere c) e d), da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione, smaltimento e bonifica di amianto;
  3. per le attività disciplinate dal Titolo IV caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini/giorno.

È assolutamente importante sottolineare ancora una volta che, il responsabile del DVR è il solo ed unico Datore di Lavoro, il quale non può delegare questa attività ma, in ogni caso, può decidere di affidarsi a un tecnico specializzato nel campo della sicurezza sul lavoro, oppure, nella visione di valutare i costi/benefici relativamente alla salute e sicurezza sul lavoro, può avvalersi del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) scaricabile in formato word, presente come formulario dell’eBook “Salute e sicurezza sul lavoro – Guida per un efficiente sistema gestionale”, pubblicato nel corrente mese di gennaio.

Marzia Cozzi

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