La redazione della fattura per la cessione di un veicolo aziendale

La disciplina IVA applicabile in sede cessione di un veicolo aziendale varia in funzione della detrazione operata in sede di acquisto e pertanto va utilizzata una precisa formula per la determinazione dell’ammontare soggetto ad IVA.

L’emissione della fattura (elettronica) per la cessione di un veicolo aziendale potrebbe riservare qualche difficoltà, poiché la disciplina IVA applicabile in sede cessione del veicolo (autovettura, motociclo o ciclomotore) varia in funzione della detrazione operata in sede di acquisto.

Nel corso degli anni si sono succedute diverse disposizioni che hanno limitato la detrazione dell’IVA assolta all’atto dell’acquisto di veicoli aziendali; inoltre la detrazione può variare anche in dipendenza dello status del soggetto passivo IVA.

Pertanto, laddove viene convenuto un “prezzo” complessivo – IVA compresa – per la cessione, come avviene nella generalità dei casi in cui l’acquirente sia un privato, ma anche qualora sia un soggetto passivo IVA, per conoscere l’ammontare dell’IVA a debito inclusa nel prezzo complessivo occorre effettuare un calcolo che può richiedere un’attenzione particolare; per agevolare il calcolo potrà essere utilizzata una semplice formula che verrà esplicitata nel prosieguo.

In merito alla detrazione dell’IVA assolta all’acquisto, l’art. 19-bis1, comma 1, lett. c) stabilisce, come regola generale, che l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore è ammessa in detrazione nella misura del 40% se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione. La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa e per gli agenti e rappresentanti di commercio.

 Si fa presente che in passato era stata prevista l’indetraibilità totale per l’acquisto dei suddetti veicoli ad uso promiscuo, successivamente mitigata con la concessione della detrazione del 10%, poi del 15% fino ad arrivare, dal 2008, all’attuale percentuale del 40%, con possibilità di richiesta di rimborso per l’IVA assolta in misura superiore negli anni precedenti.

Dal novero dei citati veicoli a motore sono esclusi i motocicli di cilindrata superiore a 350 c.c. la cui IVA assolta all’acquisto, con disposizione oltremodo penalizzante e quantomeno anacronistica, continua ad essere indetraibile.

D’altra parte, l’articolo 13 comma 5 del D.P.R. n. 633/1972 prevede che per le cessioni che hanno ad oggetto beni per il cui acquisto o importazione la detrazione è stata ridotta ai sensi dell’articolo 19-bis1 o di altre disposizioni di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando per la percentuale detraibile ai sensi di tali disposizioni l’importo determinato ai sensi dei commi precedenti.

Inoltre, l’art. 10, comma 1, n. 27-quinquies) del D.P.R. n. 633/1972 stabilisce che sono esenti da IVA le cessioni che hanno per oggetto beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta ai sensi degli articoli 19, 19-bis1 e 19-bis2.

Schematizzando, sulla base di quanto esposto, si possono distinguere le seguenti fattispecie:

  1. IVA detratta integralmente in sede di acquisto del veicolo

Qualora l’imposta assolta all’acquisto sia stata detratta integralmente, ad esempio per i veicoli utilizzati esclusivamente nell’esercizio di un’attività (autocarri) o nel caso di agenti e rappresentanti di commercio, l’intero corrispettivo pattuito per la cessione del veicolo deve essere assoggettato ad IVA con aliquota ordinaria.

  1. IVA non detratta in sede di acquisto del veicolo per indetraibilità iva soggettiva

Si tratta di veicoli acquistati da soggetti con pro-rata di indetraibilità del 100%, ad esempio: medici, agenti di assicurazione.

Questi soggetti passivi IVA al momento della cessione del veicolo emetteranno fattura esente recante la dicitura “Operazione esente ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 27-quinquies del DPR n. 633/1972”.

  1. IVA detratta parzialmente in sede di acquisto del veicolo per indetraibilità iva oggettiva

Nel tempo si sono succedute diverse percentuali di indetraibilità IVA sugli acquisti di autovetture; dovrà essere verificata quale percentuale di indetraibilità sia stata applicata all’atto dell’acquisto (eventualmente rettificata a seguito della presentazione dell’istanza di rimborso di cui si è detto in precedenza).

Ai fini pratici:

  • dovrà essere assoggettato ad IVA nella misura ordinaria la base imponibile determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale di detrazione operata, scorporando poi l’IVA;
  • la quota residua del corrispettivo sarà considerata “fuori campo IVA, ex art. 13, comma 5 del D.P.R. n. 633/1972”; nel tracciato xml dovrà essere indicata quale natura operazione “N2” e sarà evidenziato il “Bollo virtuale” di 2 euro.

La base imponibile soggetta all’aliquota ordinaria del 22% sarà determinata dalla seguente formula:

                                        prezzo di vendita x 40%

base imponibile IVA = ________________________

                                               1 + (22% x 40%)

Si consideri il seguente esempio di determinazione della base imponibile della cessione di un autoveicolo per il quale, all’atto dell’acquisto, era stata detratta l’IVA nella misura del 40%, e che viene venduto al prezzo di 8.000 euro.

                                                  8.000 x 40%

base imponibile IVA = ________________________   =  2.941,18

                                               1 + (22% x 40%)

Pertanto l’IVA del 22% sarà pari a 647,06 euro e l’importo fuori campo IVA sarà pari a 4.411,76 euro, per un totale complessivo di 8.000 euro.

Infatti la quota del corrispettivo di cessione assoggettata ad IVA risulta pari al 40% dell’imponibile, corrispondente alla quota dell’IVA detratta all’acquisto.

Nel prospetto allegato è sufficiente inserire il corrispettivo della cessione e la percentuale dell’IVA detratta all’acquisto per ottenere gli elementi da inserire nella fattura di cessione.

  1. Acquisto di veicoli con applicazione del regime del margine in sede di cessione

Infine, un soggetto passivo IVA potrebbe aver acquistato il veicolo presso un privato, presso un soggetto che ha aderito al regime dei contribuenti minimi, o nel regime del margine.

In tal caso, al momento della rivendita del veicolo deve essere applicato il regime del margine. Quindi, sulla fattura di vendita non deve essere esposta l’IVA, ma dovrà essere indicato: “Operazione soggetta al regime del margine di cui all’art. 36 del D.L. n. 41/1995 e successive modificazioni; in tal caso, nella fattura elettronica di cessione sarà indicata quale natura operazione “N5”.

L’IVA dovuta dovrà essere calcolata, con aliquota ordinaria, scorporandola dalla differenza, se positiva, tra il prezzo di vendita del veicolo e il prezzo di acquisto dello stesso.

Aldo Marotta