Francesi e tedeschi i primi a tornare in vacanza in Italia

Secondo una ricerca di Airbnb per il Sole24Ore, i cugini transalpini e i tedeschi stanno tornando in Italia per le vacanze.

Da uno studio svolto da Airbnb in esclusiva per il Sole24Ore si evidenzia come gli stranieri stiano tornando a trascorrere le proprie vacanze in Italia.

In controtendenza gli Stati Uniti, che nonostante le prenotazioni già effettuate, mancano le conferme per circa l’80% del totale, ma vista la situazione oltreoceano è facilmente comprensibile il perché.

A differenza invece degli svizzeri e dei belgi che sono già al di sopra dei dati relativi alle prenotazioni nel mese di giugno dell’anno passato: +20%.

Il dato molto atteso, anche per la nostra economia e visti i ripetuti appelli e inviti delle nostre autorità, è che gli italiani che decideranno di trascorrere le proprie ferie in Italia è in forte aumento. Lo scorso anno sono stati il 55%, ad oggi si stima siano circa l’82%. E questo sarà una forte iniezione sia di fiducia che di liquidità nel nostro settore turistico che conta per circa il 18% del Pil nazionale italiano.

In cima alle preferenze dei vacanzieri, sia italiani che stranieri ci sono per il mare la Sicilia, la Sardegna, la Puglia e la Costa Etrusca. Per la montagna il Trentino Alto-Adige.

Al contrario le località da sempre in cima alla classifica delle preferenze come la Riviera romagnola e il Salento, non sembrano riscuotere le stesse preferenze degli anni passati.

Osservando l’andamento dei flussi scopriamo che nonostante i livelli siano ancora inferiori rispetto al 2019, tedeschi, olandesi e francesi stanno velocemente recuperando, rispetto allo scorso anno e sono già a circa il 70% rispetto ai numeri del 2019.

Dato altrettanto interessante, e da sottolineare, è che la raccomandazione del “distanziamento sociale” fa si che circa il 62% degli italiani opterà per una soluzione che prevede una casa indipendente come abitazioni singole, ville e bungalow. Al contrario delle richieste di appartamenti in condominio o condivisione che quest’anno rappresenterà il 7% contro il 17% del 2019.

In questa analisi un discorso a parte merita la Lombardia, la regione più colpita dall’emergenza Covid-19. I dati, come rilevato da Airbnb, mostrano la propensione per un turismo di prossimità all’interno dei confini regionali da parte dei lombardi.

Le destinazioni più ricercate risultano essere le Alpi lombarde: in particolar modo la Valtellina, le Alpi Orobie e il Lago di Como.

Anche per i lombardi le case si confermano come la tipologia di alloggio preferita, e passano dal 34% del 2019 al 42% di quest’anno. L’aumento più deciso per il 2020 è invece registrato dalle case di campagna, +30%.

Per ciò che riguarda la durata delle vacanze si conferma la tendenza ad un allungamento dei periodi di soggiorno, si va dai 7 ai 27 giorni.

Nel 2019 questi periodi costituivano il 40% delle ricerche, quest’anno superano già la metà, 51%, facendo segnare un aumento del 22%; le ricerche per periodi che superano i 28 giorni crescono addirittura dell’80%.