Gli strumenti di ADR in materia bancaria e come presentare ricorso all’A.B.F.

La guida al principale strumento di ADR in materia bancaria: come presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario della Banca d’Italia.

Tra i più affermati strumenti di ADR, Alternative Dispute Resolution, nel nostro Ordinamento un ruolo di rilievo appartiene ormai indubbiamente all’A.B.F., Arbitro Bancario Finanziario della Banca d’Italia

Questo strumento di giustizia ha saputo ricavarsi uno spazio ed un’autorevolezza crescente, per vari motivi: 

  1. nei numeri, il contenzioso che è di assoluto rilievo, trattando questo oltre 20 mila ricorsi annui che vengono sottratti così all’affollamento delle aule della giustizia ordinaria; 
  2. per la competenza tecnica dimostrata, andando a fornire orientamenti sempre più spesso richiamati dalla giustizia ordinaria; 
  3. per il costo di accesso (solo € 20,00 di contributo dovuto per le spese di istruttoria) e per i rapidi tempi di soluzione delle controversie, attestandosi i procedimenti su una durata media della procedura compresa tra 7 e 9 mesi.  

Quali liti possono essere sottoposte all’A.B.F.? 

I clienti, direttamente o tramite un avvocato che si occupi di diritto bancario, possono presentare ricorso all’A.B.F. per le controversie che sorgono da contratti bancari quali: mutui, finanziamenti personali, servizi di pagamento, cessioni del quinto, affidamenti, cassette di sicurezza, buoni fruttiferi postali, segnalazioni in centrali rischi dei cattivi pagatori. 

Non appartengono alla competenza dell’A.B.F. le controversie di diritto dei mercati finanziari, e quindi le liti tra risparmiatori ed intermediari relativamente ai contratti di prestazione di servizi d’investimento: queste liti possono essere sottoposte difatti all’A.C.F. Arbitro Controversie Finanziarie della Consob (https://www.acf.consob.it).  

La procedura guidata per presentare ricorso all’A.B.F. 

Abbiamo detto che un ricorso all’A.B.F. può essere presentato direttamente dal cliente, oppure con un avvocato o un’associazione dei consumatori. 

Se il cliente vuole presentare reclamo direttamente, dovrà seguire i seguenti passi. 

La fase del reclamo contro l’intermediario 

  1. Non è possibile presentare direttamente ricorso all’A.B.F.. È necessario prima inviare un reclamo contro la banca, lamentando l’accaduto e chiedendo il risarcimento. Si può inviare una raccomandata o una pec, tutti strumenti tracciabili. Alcune banche suggeriscono di inviare una email, ma questa non prova la ricezione da parte della banca. Se si sta presentando un reclamo contro Poste Italiane, puoi usare i moduli di reclamo a disposizione dei clienti negli Uffici Postali.
  2. Dopo aver inviato reclamo occorre conservare le ricevute della raccomandata o della pec, e segnare in agenda il termine di 60 giorni dall’invio del reclamo. Sessanta giorni, difatti, sono il tempo entro il quale l’intermediario può rispondere e dunque il tempo da attendere prima di poter procedere con il ricorso all’Arbitro.
  3. L’intermediario potrebbe rispondere accogliendo il reclamo, in questo caso non vi sarà più motivo di rivolgersi all’A.B.F.. 
  4. La banca può invece rispondere in modo insoddisfacente, in questo sarà possibile presentare ricorso all’A.B.F. anche prima che siano passati i 60 giorni dalla presentazione del reclamo.

La fase del contenzioso dinnanzi all’A.B.F.

  1. Per presentare ricorso all’ABF è necessario registrarsi sul sito dell’Arbitro https://www.arbitrobancariofinanziario.it, per ottenere le credenziali e registrare il proprio numero di telefono, dove si riceveranno ogni volta le notifiche sul ricorso presentato e l’O.T.P., One Time Password, per autorizzare le varie operazioni;
  2. Una volta registrato il proprio profilo sul sito dell’A.B.F., sarà necessario indicare tutti i dati che la piattaforma richiede, e quindi dati anagrafici, nome dell’intermediario, l’indicazione dei motivi del ricorso e delle domande che si formulano all’Arbitro. Sarà necessario caricare le copie scansionate dei documenti relativi la controversia, in quanto l’Arbitro decide sulla base delle sole informazioni che gli vengono fornite dalle parti. Per questo motivo può essere utile rivolgersi ad un avvocato che si occupi di diritto bancario;
  3. Dopo il deposito del ricorso l’A.B.F. invierà delle notifiche per email ed sms dei vari passaggi, in quanto l’A.B.F. potrebbe chiedere chiarimenti o documenti aggiuntivi. L’intermediario controparte potrà difendersi presentando delle controdeduzioni ed il cliente a sua volta potrà inviare le sue repliche alle controdeduzioni dell’intermediario;
  4. All’esito di questo contraddittorio tra le parti, l’A.B.F. pubblicherà la decisione, che sarà comunicata per email. In caso di accoglimento del ricorso l’intermediario di solito provvede al pagamento del dovuto entro poche settimane (sono rarissimi i casi di inadempimenti degli intermediari, eccezion fatta per le cessioni del quinto e le controversie sui buoni fruttiferi postali della serie P/Q);  
  5. Nel caso in cui invece l’A.B.F. rigetti il ricorso non è prevista condanna alle spese legali in favore di controparte, e resta salva la possibilità per il cliente di rivolgersi al Giudice di Pace o al Tribunale, ove potrà essere avviato un giudizio diretto al risarcimento del danno, con tutti i costi i tempi ed i rischi propri della giustizia ordinaria.

Marcello Padovani

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