I ristori economici previsti per le categorie più colpite dall’ultimo DPCM

“Decreto Ristori” e interventi a sostegno delle attività economiche, e dei lavoratori più colpiti, interessati dal DPCM del 25 ottobre 2020.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.L. del 28 ottobre 2020 n. 137, sono entrate ufficialmente in vigore, dal giorno successivo alla pubblicazione, le: “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Analizziamo in sintesi le principali previsioni contenute nel decreto.

Contributo a fondo perduto.

I soggetti titolari di partita iva che svolgono attività prevalente nei settori oggetto delle nuove limitazioni di cui ai DPCM emanati nel mese di ottobre 2020, potranno beneficiare dei contributi a fondo perduto il cui importo varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, e il limite massimo dell’indennizzo viene fissato in 150 mila euro.

I settori economici vengono individuati dai codici ATECO riportati nella tabella allegata al decreto. I soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del D.L. “Rilancio”, riceveranno il contributo dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.

Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi nel rispetto delle condizioni previste.

Proroga della cassa integrazione.

Alle 18 settimane di CIG previste dal D.L. di agosto, si aggiungono le sei settimane del D.L. “Ristori” da utilizzare tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 e rivolte alle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di CIG e a quelle costrette alla chiusura o alla limitazione delle attività economiche dal DPCM del 24 ottobre. E’ stata prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata a seconda della riduzione del fatturato.

Con la proroga degli ammortizzatori sociali si è disposto un ulteriore blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021.

Il blocco non si applica ai licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni od attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Cancellazione della seconda rata IMU.

Per le categorie interessate dalle restrizioni è cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui viene svolta l’attività.

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Per i soggetti con attività rientrante nei codici ATECO individuati nel decreto a prescindere dal volume dei ricavi e compensi del periodo d’imposta precedente viene prorogato il bonus sugli affitti per i mesi di ottobre novembre e dicembre 2020.

Proroga del termine per la presentazione del modello 770.

Il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta relativa all’anno 2019 è stato prorogato al 10 dicembre 2020.

Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche.

Istituito apposito Fondo di 50 milioni di euro per il 2020 al fine di sostenere le associazioni e le società sportive dilettantistiche. Le risorse saranno assegnate al Dipartimento per lo sport. I criteri di ripartizione delle risorse saranno stabiliti con provvedimento del Capo del Dipartimento per lo Sport che dispone la loro erogazione.

Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi.

Riconosciuta per il mese di novembre 2020 un’ulteriore indennità di 800 euro destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

Misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura.

Riconosciuta un’indennità “una tantum” di 1.000 euro ai lavoratori intermittenti e autonomi che l’avevano già ricevuta con il decreto agosto. I beneficiari individuati sono i lavoratori dello spettacolo; quelli del turismo che abbiano almeno trenta giornate di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto ristori e che siano stati licenziati; agli stagionali e intermittenti di altri settori, con gli stessi requisiti; agli autonomi senza partita IVA.

Misure urgenti di sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali.

Previsto un rifinanziamento per il 2020 di 150 milioni del “fondo rotativo 394”. Confermato l’ulteriore rifinanziamento di 200 milioni del fondo per la promozione integrata per i cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese che ottengono crediti agevolati a valere sul fondo 394. I benefici previsti per le fiere internazionali sono estesi a quelle imprese la cui attività prevalente è l’organizzazione di fiere di rilievo internazionale.

Misure di sostegno alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Istituito un Fondo di 100 milioni di euro a favore delle imprese a sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura mediante la concessione di un contributo a fondo perduto. Con decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, sarà definita la platea dei beneficiari e i criteri per fruire dei benefici.

Reddito di emergenza.

Ai nuclei familiari percettori del Reddito di Emergenza verranno erogate «due mensilità» in più.

Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive.

Previsione, per le imprese interessate dal DPCM 24 ottobre 2020, della sospensione dei versamenti contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, relativi ai lavoratori per il mese di novembre 2020.

I pagamenti sospesi potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

Alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, è invece riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a novembre 2020.

Processo tributario.

Per tutto il periodo d’emergenza nazionale da Covid-19, nelle circostanze individuate, è stato previsto di poter svolgere,tutte o parzialmente, le udienze pubbliche e camerali e le camere di consiglio mediante collegamento totale o parziale da remoto. L’autorizzazione al collegamento da remoto, con decreto motivato dal presidente della Commissione tributaria provinciale o regionale, deve pervenire almeno cinque giorni prima della data fissata per un’udienza pubblica o una camera di consiglio.

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