Il momento in cui si perfeziona il deposito telematico di atti processuali

Il deposito telematico degli atti processuali si perfeziona quando viene emessa la seconda PEC.

Con l’Ordinanza n. 28670/2020 del 15 dicembre 2020, la Suprema Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del momento in cui deve considerarsi tempestivo il deposito telematico degli atti processuali.  

Il caso: un consulente fiscale della curatela del fallimento di una società, ha proposto ricorso per Cassazione contro il decreto del Tribunale di Patti che ha dichiarato inammissibile il reclamo contro il provvedimento di liquidazione dei compensi per l’attività svolta, in quanto tardivamente proposto l’11 febbraio 2019, ovvero oltre i dieci giorni previsti dall’art. 26 primo comma della legge Fallimentare decorrenti dalla comunicazione del decreto di liquidazione, avvenuta il 28 gennaio 2019.   

Il ricorso è stato proposto sulla base di un unico motivo, con il quale il ricorrente ha denunciato la violazione e falsa applicazione dell’art. 3 bis della legge del 21 gennaio 1994, n. 53, come modificato dall’art. 16 quater, comma 1, lettera d) del d.l. n. 179/2012, per avere il Tribunale erroneamente considerato, quale data di proposizione del reclamo, quella della registrazione del medesimo da parte della cancelleria, mentre avrebbe dovuto considerare la data in cui era stata generata la ricevuta di avvenuta consegna del deposito a mezzo PEC. Poiché la ricevuta era stata generata il 7 febbraio 2019, il reclamo era tempestivo.

La decisione: La Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato sancendo, in linea con precedenti giurisprudenziali di legittimità dello stesso tenore (ex plurimis Ordinanza n.19163/2020), che il deposito telematico degli atti processuali si perfeziona quando viene emessa la seconda PEC, ovvero la ricevuta di avvenuta consegna, da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia, come disposto dall’art. 16 bis, comma 7 del d.l. n.179 del 2012 (convertito con modificazioni, in L. n. 221 del 2012), inserito dall’art. 1, comma 19, n.2), della Legge n. 228 del 2012 e modificato dall’art. 51,comma 2 , lett. a) e b), del D.L. n. 90 del 2014 (convertito, con modificazioni, in Legge n. 114 del 2014), il quale ha anche aggiunto che, ferma l’applicabilità delle disposizioni di cui all’art. 155, commi 4 e 5 c.p.c., il deposito è tempestivamente effettuato quando la ricevuta di avvenuta consegna viene generata entro la fine del giorno di scadenza, superando il tal modo quanto previsto dall’art. 13, comma 3, del D.M. n. 44 del 2011, ove invece è previsto che, quando la ricevuta viene rilasciata dopo le ore 14,00, il deposito deve considerarsi effettuato il giorno feriale immediatamente successivo (Cass. n. 17328/2019, n. 29892/2019).

Concludono gli Ermellini affermando che in applicazione a tale principio il Tribunale avrebbe dovuto considerare tempestivo il reclamo, atteso che la ricevuta di avvenuta consegna del deposito, effettuato a mezzo PEC, è stata generata il 7 febbraio 2019, in coincidenza con il decimo giorno dalla notificazione del decreto di liquidazione da parte della cancelleria, eseguita il 28 gennaio 2019.

Con la pronuncia sopra riportata viene confermato il principio di diritto secondo cui “il deposito telematico degli atti processuali si perfeziona quando viene emessa la seconda PEC, ovvero la ricevuta di avvenuta consegna, da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia.”, a nulla rilevando il momento in cui detto deposito risulta registrato da parte della cancelleria.     

Marcello Antonio Gargiulo

Richiedi una consulenza

Fiscolexnews oltre ad offrire ai propri lettori informazioni e aggiornamenti sui principali argomenti in materia fiscale, legale e del mondo dell’impresa, implementa il proprio servizio offrendo la sezione “Richiedi una consulenza”. Sarai messo in contatto diretto con i nostri esperti nelle varie materie, che saranno pronti a fornire consulenze mirate e specifiche su quesiti ad hoc.