La Apple ha individuato una falla nel proprio sistema IOS

Le violazioni della nostra identità virtuale sono diventate sempre più frequenti e i nostri dati sono sempre più a rischio.  

Nell’era della comunicazione sul WEB è prassi consolidata l’uso che quotidianamente ciascuno di noi fa degli strumenti tecnologici: sms, chat, mail, social, per essere costantemente connessi con tutto ciò che ci circonda.

Entrare in contatto con tutti gli altri naviganti del WEB è l’attestazione dell’esistenza in vita, ci siamo. Sembra essere questo il messaggio più importante che i “Webnauti” rendono al mondo che li circonda.

Il mondo virtuale ha sostituito il mondo reale. Nel passato si raccontava che se un fatto non era passato in televisione, il fatto non era mai avvenuto. Nell’era del WEB ciò che non accade sulla rete non è mai avvenuto, poco importa se questo mondo sia solo virtuale, nella maggior parte dei casi.

Ma tutto ciò ha un prezzo da pagare: le violazioni della sicurezza e della nostra privacy, che dovrebbe caratterizzare i nostri contatti a livello digitale, sono sempre più frequenti. Basti pensare a come si riesce oggi ad influenzare e orientare l’opinione pubblica attraverso un’uso dei social a dir poco disinvolto. Si creano milioni di account e profili falsi, gestiti da organizzazioni specializzate, che diffondono messaggi che finiscono per formare e orientare le scelte dell’opinione pubblica secondo le esigenze e gli interessi di chi è dietro a queste organizzazioni.

Il controllo quindi sempre maggiore che occorre attivare per eliminare queste storture porta anche le grandi case produttrici di strumenti hardware e software per le comunicazioni, a porre grande attenzione ai loro sistemi e in molti casi sono loro stessi ad individuarne le criticità.

È notizia recente che proprio la Apple ha individuato una falla nel pur sofisticato sistema iOS, e precisamente nell’utilizzo della funzione Mail per iPhone e iPad relativamente alla possibilità di furto di dati a danno degli utenti, più precisamente quello che in gergo viene individuato come cyber attacco da parte di soggetti specializzati in hackeraggio.

Questa falla nel sistema permette, a nostra insaputa, l’installazione di un target malware che consente, conoscendo un semplice indirizzo e-mail, di entrare nell’identità del titolare e trafugare ogni singolo dato registrato nell’attività della casella di posta elettronica violata. Nel caso in questione, la casa di Cupertino ha prontamente avvisato i propri utenti ma non ha ancora potuto provvedere ad una risoluzione del problema, cosa che prevede di attuare a breve tramite il rilascio di una patch (letteralmente “toppa”) che verrà ottimizzata nella prossima versione 13.4.5 di iOS.

La digitalizzazione è universalmente riconosciuta come una conquista per tutti noi, ma la problematica relativa alla vulnerabilità dei sistemi di sicurezza resterà sempre e comunque una minaccia costante che si muoverà di pari passo con l’evoluzione tecnologica.