La tecnologia e l’Intelligenza Artificiale a disposizione dell’uomo

L’innovazione tecnologica e l’IA sono l’unica possibilità che abbiamo per scongiurare il ripetersi di una sciagura come il Covid-19ed al contempo l’unico modo per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che il mondo si è dovuto dare per salvaguardare il pianeta.

In molti mi chiedono e tutti ci siamo chiesti se la tecnologia può essere la soluzione per traguardare il futuro. Ne ero convinto prima ed oggi ne sono assolutamente certo. L’innovazione tecnologica e l’IA sono l’unica possibilità che abbiamo per scongiurare il ripetersi di una sciagura come il Covid-19 ed al contempo l’unico modo per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che il mondo si è dovuto dare per salvaguardare il pianeta.

La cosa risulta abbastanza complessa ed ardua da comprendere senza una piena consapevolezza di ciò che è lo sviluppo tecnologico e di quali sono gli effetti positivi e negativi che esso comporta. Tuttavia, partendo da alcune semplici considerazioni, vedremo che è imprescindibile operare un salto di qualità nelle nostre esistenze.

La prima osservazione di carattere generale è quella che svetta sul titolo del libro di Luca Tomassini, grande imprenditore, creatore di una delle più importanti realtà italiane in argomento, la Vetrya SpA; “la tecnologia non chiede permesso”. In effetti, che ci piaccia o no, la tecnologia ha invaso le nostre esistenze e se guardiamo indietro di una manciata di anni appena, vediamo come il mondo sia completamente trasformato e con una velocità non paragonabile ad altri momenti.

Papa Francesco lo ha definito come un cambiamento d’epoca. Dalla Biosfera alla Infosfera; la quarta rivoluzione, come la definisce il filosofo Luciano Floridi.

Grazie alla globalizzazione ciò è avvenuto simultaneamente in tutte le parti del mondo tecnologicamente attrezzate (si pensi che è sufficiente una connessione internet, anche con energia solare). A causa della sventurata esperienza del Covid-19, tutto ha avuto una ulteriore accelerazione e spinta propulsiva che ci deve far pensare. Nel giro di pochissimi anni, il mondo sarà completamente e definitivamente trasformato. Assisteremo ad un new normal e ad una ri-globalizzazione, ma con nuovi paradigmi e ciò che si sarà fatto in questi anni con etica e lungimiranza sarà ciò che lasceremo ai nostri figli. Stephen Hawkings diceva che il più grande potere dell’Intelligenza Artificiale consiste nel conoscerla. E’ necessario quindi, che ognuno di noi faccia ciò che è in suo potere per conoscerne ogni risvolto al fine di controllarne lo sviluppo e gli effetti. Con la Pandemia abbiamo imparato che dobbiamo mettere l’uomo e la salvaguardia del pianeta al centro. Allora non perdiamo l’occasione di farlo partendo dalla fiamma della conoscenza. Lasciamo perdere ogni contrapposizione sterile e badiamo alla sostanza delle cose; a ciò che è giusto ed equo, perché non avremo una seconda occasione.

I campi di applicazione sui quali ci troveremo ad indagare sono i più vari, non ultimo quello legale, ma sono coinvolti tutti i settori merceologici ed umanistici; industria, commercio, automotive, edilizia, formazione, robotica, sanità, lavoro, filosofia, etica, scienza, privacy, cyber security, smart cities e molto molto altro.

Per questo motivo ho accettato con entusiasmo di scrivere sulle pagine virtuali e virtuose di questo magazine che sta avendo una enorme diffusione e successo.

Tenterò di spiegare cos’è l’IA, come funziona, quali sono le applicazioni e i punti di forza, quali le criticità e le carenze, quale lo stato dell’infrastruttura e il livello di armonizzazione normativa; quali i rischi e le possibili conseguenze di un suo errato utilizzo, o mancato controllo etico nel design dell’algoritmo, per poi arrivare alle possibili soluzioni normative e/o applicazioni nel mondo del diritto e della contrattualistica, le posizioni assunte dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato ed i principi affermati in merito alla trasparenza ed accessibilità dell’algoritmo, vìs à vìs le problematiche inerenti la proprietà intellettuale. La giustizia predittiva ed i suoi limiti. Lo stato dell’arte in Europa e nel Mondo. Le possibili soluzioni per il raggiungimento dei 17 obiettivi ONU. Come evitare la prossima pandemia, preservare il pianeta e dare un futuro al passato e un passato al futuro.

Che cosa è l’Intelligenza Artificiale? Si potrebbe partire con il definire cosa non è l’IA, atteso che la definizione stessa induce in errore circa la capacità delle macchine, alle quali manca in senso assoluto la sensibilità, l’intuizione, la morale, il giudizio, l’equità, la discrezionalità.

L’intelligenza di matrice artificiale può dirsi quindi sicuramente la capacità di una macchina di elaborare ed integrare una grande quantità di dati (big data) mettendoli in correlazione tra loro secondo una formula preconfezionata (l’algoritmo), attraverso un procedimento di machine learning e dare il risultato previsto e richiesto. Tale procedimento può dirsi sufficiente a dare un risultato simile a quello che potrebbe dare l’essere umano. Machine learning o deep learning che dir si voglia, esso non sarà mai capace, come solo l’uomo sa fare, di valutare tutte le possibili variabili impreviste o imprevedibili ed esercitare il cosiddetto discernimento.

Prof. Avv. Stefano Crisci