Napoli forza 6. Lazio e Juventus risalgono. Inter-Atalanta: spettacolo

Napoli ancora a punteggio pieno. Il Milan non molla mai. Alla Lazio il derby di Roma. Spettacolo al Meazza tra Inter e Atalanta.

Si conferma sempre più avvincente la serie A di quest’anno. Nonostante le vacche magre del mercato estivo le venti pretendenti al titolo di campione d’Italia 2021/2022 stanno dimostrando grande spirito agonistico, così come testimonia la conclusione della sesta giornata, già diventata storia. Le dieci gare in palinsesto, spalmate tra sabato e lunedì, hanno visto un computo totale di ben 35 gol, frutto di cinque vittorie casalinghe, due vittorie esterne e tre pareggi. Con il 2-0 registrato allo stadio Maradona il Napoli guarda tutti dall’alto verso il basso. Solo il Milan riesce a tenere la scia degli azzurri, mentre cede il passo l’Inter dopo un avvincente duello contro la non più rivelazione Atalanta. Più staccata la Roma, non bocciata ma comunque rimandata con la sconfitta nel derby contro la Lazio. Sarri riscatta un avvio col freno a mano tirato e si toglie quei fastidiosi sassolini nella scarpa che lo volevano non all’altezza della situazione. Tira fuori la testa da sotto l’acqua Massimiliano Allegri, perché la sua Juventus fatica contro la Sampdoria ma conquista la seconda vittoria consecutiva. Ossigeno puro per le zebre. Nelle retrovie resta malinconico l’ultimo gradino occupato dalla Salernitana, mentre il Venezia e Paolo Zanetti trovano in extremis il primo punto casalingo della loro avventura.

La banda di Luciano Spalletti è l’unica formazione tuttora a punteggio pieno nei primi 4 campionati d’Europa. L’en plein partenopeo vale 18 punti in classifica, tallonato al momento solamente dal Milan di Daniel Maldini. Sì, avete letto bene il cognome di uno dei marcatori di Spezia-Milan di sabato pomeriggio. Quando il quadrante dell’orologio segnava il minuto numero 48, un pezzo di storia recente e un pò meno recente si palesava sullo stadio Alberto Picco di La Spezia. Il nipote di Cesare e figlio di Paolo diventa la terza generazione di Maldini a trovare il bersaglio grosso nel massimo campionato italiano. Il gol di Daniel ha aiutato i rossoneri a spezzare i resilienti spezzini, capitolati definitivamente per una rete a due grazie al gol di Brahim Diaz a tempo quasi scaduto.

Più spettacolare lo show dei cugini nerazzurri dell’Inter, per merito di un’Atalanta che anche per quest’anno si candida per un posto tra le primissime della classe. Il derby regionale finisce 2-2, ma esclusivamente perché il rigore di Dimarco finisce sul legno più alto, sciupando il 3-2 e Handanovic viene salvato da un suo stesso errore sulla realizzazione, poi annullata per palla fuori dalla linea di fondo, di Roberto Piccoli della Dea. Impeccabile la terna arbitrale e l’aiuto della tecnologia nel caso dei singoli episodi che hanno poi incanalato la partita sul perfetto equilibrio. I ragazzi di Simone Inzaghi avrebbero potuto vincere così come perdere, perciò il segno X sulla schedina del Totocalcio è sicuramente il risultato più equo per quanto visto sul rettangolo di gioco.

Anche a Roma è andato in scena un vero e proprio festival del gol e dello spettacolo, come spesso ci regala l’emozione del derby capitolino. A differenza della giacchetta nera di Inter-Atalanta, però, quella di Lazio-Roma lascia una macchia sulla direzione di una partita impeccabile da ambo le parti. Il più classico dei gol dell’ex, quello di Pedro che vale il 2-0 nella prima mezz’ora di dominio assoluto biancoceleste, è viziato da un precedente fallo in area di rigore laziale ai danni di Zaniolo, non ravvisato da Guida di Torre Annunziata e nemmeno richiamato dal centro tecnologico del Var. Anche all’Olimpico punteggio che avrebbe potuto assumere dimensioni più nette, che ha sicuramente fatto divertire tutti gli amanti del gioco del calcio. Lazio che avvicina in classifica proprio i giallorossi, costretti a leccarsi le ferite e rivedere le proprie mire espansionistiche. Analogo risultato tra Juventus e Sampdoria, coi bianconeri di nuovo sull’ottovolante ma comunque corsari sui blucerchiati. Più equilibrio invece tra Udinese e Fiorentina. Alla Viola basta e avanza Vlahovic per espugnare la Dacia di Udine e agguantare la Roma al quarto posto. Per l’Udinese sono tre le sconfitte consecutive. Al Sassuolo è invece sufficiente Mimmo Berardi contro la Salernitana, sempre più isolata nei bassifondi.

A confermare la spettacolarità del turno andato in archiviazione c’è anche il 3-3 di Marassi tra Genoa e Hellas Verona. La medicina Tudor sembra funzionare per gli scaligeri, considerando che il successore di Di Francesco ha fermato l’emorragia di sconfitte ed ottenuto il quinto punto in 3 gare. All’ombra della Lanterna è ancora Kalinic a togliere le castagne dal fuoco all’Hellas, fissando il risultato in perfetta parità al termine di una disputa ricca di ribaltoni soprattutto nel punteggio. Il terzo pareggio di giornata arriva infine dalla Laguna, dove gli arancioneroverdi del Venezia strappano il primo punto ottenuto in casa fermando il Torino sul più bello. Per i granata, come già successo nel turno infrasettimanale contro la Lazio, fatali nuovamente gli ultimi minuti.

Massimiliano Sciarra

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