Notifica telematica degli atti: modalità e tempi

Con ordinanza n. 22136 del 14 ottobre 2020 la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che in base al principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione, che si applica anche alle notifiche eseguite con modalità telematiche, la notificazione si perfeziona, ove la ricevuta di accettazione sia rilasciata entro le ore 24.00, il giorno stesso in cui viene eseguita

La regola generale che disciplinava il procedimento notificatorio degli atti giudiziari notificati a mezzo posta prevedeva che la notifica si intendeva eseguita alla data di ricezione dell’atto da parte del destinatario.

Questo principio comportava, tuttavia, il rischio di far ricadere sul soggetto notificante gli effetti pregiudizievoli, derivanti dal ritardo della consegna dell’atto, per cause del tutto estranee alla sua sfera di disponibilità.

Per tale motivo la Corte Costituzionale con sentenza n. 447/2002 ha sancito, per le notificazioni eseguite a mezzo del servizio postale, il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione, dichiarando l’illegittimità costituzionale del disposto dell’art. 149 del c.p.c. e dell’art. 4, comma 3 della L. 20 novembre 1982, n. 890 (notifica degli atti a mezzo del servizio postale), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell’atto da parte del destinatario, anziché quella, antecedente, di consegna dell’atto all’Ufficiale Giudiziario.

In virtù di detto principio l’atto notificato a mezzo del servizio postale si perfeziona, per il notificante nel momento in cui l’atto viene consegnato all’organo deputato alla consegna, mentre per il destinatario al momento della ricezione dell’atto.

A seguito dell’intervento della Corte Costituzionale, l’art. 149 c.p.c. è stato modificato introducendo il disposto secondo cui “la notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, al momento della consegna del plico all’Ufficiale Giudiziario e, per il destinatario, dal momento in cui lo stesso ha la legale conoscenza dell’atto”.

Sulla base di questo principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione, la Suprema Corte di Cassazione con ordinanza n.22136 del 14 ottobre 2020, ha stabilito che “nelle notifiche eseguite con modalità telematiche dopo le ore 21,00, la notificazione si perfeziona, ove la ricevuta di accettazione sia rilasciata entro le ore 24,00, il giorno stesso in cui è eseguita”.

IL CASO: La Corte d’Appello di Bologna confermava la sentenza con la quale il Tribunale aveva dichiarato l’inammissibilità di un’opposizione a decreto ingiuntivo proposta con atto di citazione notificato in via telematica nel quarantesimo giorno dalla notifica del decreto ingiuntivo opposto, ma oltre le ore 21, in quanto detta notifica, ai sensi degli artt. 16 septies del d.l. n. 179 del 2012 e 147 c.p.c., si era perfezionata alle ore 7 del giorno successivo. Pe tale motivo l’opposizione era da considerare tardiva e inammissibile, in quanto notificata il quarantunesimo giorno dalla notifica del decreto ingiuntivo.

Veniva proposto ricorso per Cassazione. La Corte riteneva fondato il motivo di impugnazione in merito alla notifica via pec per le seguenti considerazioni:

  1. L’art. 16 quater comma 3 del d.l. n. 179 del 2012, conv. con modif. dalla Legge n. 221 del 2012, dispone che la notifica eseguita con modalità telematica a mezzo di posta elettronica certificata si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dall’art. 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68 e per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall’art. 6 comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005 n. 68.
  2. l’art. 16 septies del d.l. n. 179 cit. ha aggiunto che la notificazione eseguita con modalità telematica è assoggettata alla norma prevista dall’art. 147 c.p.c. (secondo il quale nella vigente formulazione, le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21) e tale notifica quando è eseguita dopo le ore 21, si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo.
  3. Ora la Corte Costituzionale con sentenza n. 75 del 2019 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo per violazione degli artt. 3, 24 e 111 della Cost., l’art. 16 – septies del d.l. n. 179 del 2012, nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21, ed entro le ore 24, si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento della generazione della predetta ricevuta.   
  4. La fictio iuris relativa al differimento al giorno seguente degli effetti della notifica eseguita dal mittente tra le ore 21 e le ore 24, è giustificata nei confronti del destinatario, poiché il divieto di notifica dopo le ore 21, previsto dalla prima parte dell’art. 16 septies, tramite rinvio all’art. 147 c.p.c., mira a tutelare il suo diritto al riposo in una fascia oraria (dalle 21 alle 24) nella quale egli sarebbe altrimenti costretto a continuare a controllare la casella di posta elettronica.
  5. nei confronti del mittente, al contrario, il medesimo differimento gli impedisce di utilizzare appieno il termine utile per approntare la propria difesa, che nel caso di impugnazione scade ai sensi dell’art. 155 c.p.c. allo spirare della mezzanotte dell’ultimo giorno utile per eseguire la notificazione.

Alla luce delle considerazioni che precedono la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto che la regola generale della scissione soggettiva degli effetti della notificazione, si debba applicare anche alla notifica effettuata con modalità telematiche, con la conseguenza che nei confronti del mittente, la notificazione richiesta ai sensi dell’art. 3 bis, comma 3, della Legge n. 53   del 1994, si perfeziona, ove la ricevuta di accettazione sia stata rilasciata entro le ore 24, il giorno stesso in cui è eseguita.    

Marcello Gargiulo

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