Rassegna della giurisprudenza della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale – Massime (aprile-maggio-giugno 2020) – 1° parte

Le più recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione relative al II° trimestre 2020.

Famiglia e minori

Corte Costituzionale 25 giugno 2020 n.127

Il riconoscimento del figlio, da parte di chi era consapevole di non esserne il genitore naturale, non ne preclude la successiva impugnazione al fine di ristabilire la verità biologica. Tuttavia, il giudice dovrà bilanciare il favor veritatis con altri valori costituzionali e tener conto, in particolare, del diritto del figlio all’identità personale, che non è esclusivamente correlata alla verità biologica, ma anche ai legami affettivi e personali sviluppatisi all’interno della famiglia.

Cass. civile 23 giugno 2020 n. 12241

L’abbandono del tetto coniugale non vale sempre come addebito di separazione. In costanza di matrimonio l’abbandono della casa coniugale (indipendentemente dalla presenza o meno di una relazione extraconiugale) costituisce una violazione dell’obbligo matrimoniale salvo la sussistenza di specifiche ragioni.

Cass. Civile 5 maggio 2020 n. 8459

E’ legittimo acquisire campioni biologici presso l’ospedale al fine di accertare la paternità naturale: la persona della quale si vuole accertare la paternità non può contrastare l’azione di chi sostiene di esserne figlio per il motivo che non sarebbero utilizzabili i propri dati sanitari senza la propria autorizzazione.

Successioni e donazioni

Cass. Civile 28 maggio 2020 n. 10065

La scheda testamentaria falsa, anche se eseguita dagli eredi pretermessi perché ritenuta comunque conforme alla volontà del testatore, non comporta la sanatoria dell’atto in quanto esso è “inesistente” e non semplicemente nullo. Non scatta dunque la previsione contenuta nell’art. 590 c.c. secondo cui la nullità della disposizione testamentaria non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria esecuzione.

La proprietà e i diritti reali

Cass. Civile 20 aprile 2020 n. 7944

Nell’azione di regolamento di confini, la quale si configura come una vindicatio incertae partis, incombe sia sull’attore che sul convenuto l’onere di allegare e fornire qualsiasi mezzo di prova idoneo all’individuazione dell’esatta linea di confine, mentre il giudice, del tutto svincolato dal principio actore non probante reus absolvitur, deve determinare il confine in relazione agli elementi che gli sembrano più attendibili, ricorrendo in ultima analisi alle risultanze catastali, aventi valore sussidiario.

Comunione condominio e locazioni

Cass. Civile 8 giugno 2020 n. 10845

L’assemblea, ai sensi dell’art. 1135 c.c., nell’esercizio dei poteri di gestione del condominio, ha sempre il potere di ratificare la spesa effettuata dall’amministratore, ovvero, in caso di mancata nomina dello stesso, direttamente da parte di alcuni condomini, in ordine a lavori di manutenzione straordinaria delle parti comuni, ancorchè non indifferibili ed urgenti. Non viene infatti in gioco la pretesa di rimborso azionata dai singoli condomini, in base a quanto previsto dall’art. 1134 c.c., ma proprio il potere assembleare di approvazione, seppur in via di ratifica, delle opere di manutenzione straordinaria e di ripartizione delle rispettive spese tra tutti i partecipanti.

Obbligazioni e contratti

Cass. Civile 15 maggio 2020 n. 9024

L’ordine alla banca di mantenere un titolo che ha dimezzato il proprio valore non comporta una accettazione della scelta dell’intermediario di acquistarlo. Il risparmiatore infatti pur disapprovando l’acquisto può ritenere ancor più dannoso vendere in un momento di ribasso.

Cass. Civile 15 giugno 2020 n. 11549

In tema di distribuzione dell’onere della prova nei giudizi relativi a contratti di intermediazione finanziaria, alla stregua del sistema normativo degli articoli 21 e 23 del Dlgs n. 58/1998 e del reg. Consob n. 11522/1998, la mancata prestazione delle informazioni dovute ai clienti da parte della banca intermediaria, ingenera una presunzione di riconducibilità alla stessa dell’operazione finanziaria, dal momento che l’inosservanza dei doveri informativi da parte dell’intermediario costituisce di per sé un fattore di disorientamento dell’investitore che condiziona in modo scorretto le sue scelte di investimento. Tale condotta omissiva è pertanto idonea a cagionare il pregiudizio lamentato dall’investitore, il che non esclude la possibilità di una prova contraria da parte dell’intermediario circa la sussistenza di sopravvenienze che risultino atte a deviare il corso della catena derivante dall’asimmetria informativa.

Responsabilità civile, danni e risarcimenti

Cass. Civile 10 giugno 2020 n.11096

L’ente locale che gestisce la strada è tenuto a rimuovere tutte le insidie che possono causare un incidente: in caso contrario è responsabile dell’accaduto. 

Cass. Civile 26 maggio 2020 n. 9721

Nel caso di prelievi a mezzo bancomat non riconosciuti dal correntista, grava sulla banca l’onere di dimostrarne l’imputabilità al cliente per colpa grave: in caso contrario il risparmiatore va ristorato.

Diritto del lavoro e Previdenza Sociale

Cass. Civile 7 maggio 2020 n. 8623

Il tempo impiegato dagli infermieri per indossare gli abiti tecnici rientra a tutti gli effetti nel tempo di lavoro e, come tale, va retribuito in modo ordinario.

Cass. Civile 6 aprile 2020 n.7705

Ai fini del riconoscimento dell’anzianità lavorativa non ci devono essere differenze tra chi lavora con un contratto a tempo determinato e chi, invece, opera a tempo indeterminato.

Diritto e procedura penale

Cass. Penale 30 giugno 2020 n. 19548

L’incauto acquisto sussiste solo quando viene accertata una differenza sproporzionata tra il valore del bene e la somma corrisposta per l’acquisto.

Cass. Penale 13 maggio 2020 n. 14725

L’intercettazione di una chat equivale a quella telefonica con tutte le conseguenze che ne derivano soprattutto in termini di accessibilità delle parti al materiale grezzo della captazione.

Cass. Penale 22 aprile 2020 n. 12653

Impossessarsi, attraverso scavi clandestini, di reperti archeologici anche se di modesto valore non può mai integrare una causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: si tratta infatti di un vero e proprio saccheggio di un patrimonio della collettività che dunque va punito ai sensi del Codice dei beni culturali.

Cass. Penale 4 aprile 2020 n. 11289

Il furto al supermercato può essere giustificato dallo stato di necessità solo quando riguarda beni di modico valore e strettamente vitali.

Cass. Penale 1 aprile 2020 n. 11003

Non è configurabile il reato di peculato per il medico ospedaliero che non ha versato all’azienda sanitaria le parcelle ricevute per tre visite in intra moenia su un totale di oltre 600 consulti in tre anni.

Cass. Penale 16 aprile 2020 n. 12348

Non è reato la coltivazione domestica della marijuana purchè ad uso strettamente personale del solo coltivatore, restando dunque escluso ogni utilizzo destinato al mercato degli stupefacenti.

Diritto internazionale e comunitario

Corte UE, 11 giugno 2020 n. C-88/19

La rigorosa tutela di alcune specie animali prevista dalla “direttiva habitat” si applica anche agli esemplari che lasciano il loro ambiente naturale: dunque, la relativa protezione vale anche per il lupo che raggiunga zone popolate dall’uomo.

Corte UE 11 giugno 2020 n. C-786/18

Le imprese farmaceutiche non possono distribuire gratuitamente ai farmacisti i campioni di medicinali sottoposti a prescrizione medica: non è invece vietata la distribuzione gratuita dei medicinali non soggetti a prescrizione.

Marcello Gargiulo