Rusticalità e Resilienza trasformativa a confronto con l’Intelligenza Artificiale e l’Arte

Si è svolto a Noto, il terzo convegno di M’Ama-art/Mamaseeds, la Startup delle filiere agroalimentari, per il recupero delle antiche semenze e la salvaguardia delle biodiversità.

Si è svolto a Noto, una ridente cittadina siciliana, densa di storia e di tradizioni, seduti attorno ad un tavolo specchiato, disegnato dal maestro Michelangelo Pistoletto e denominato “love difference” il terzo convegno di M’Ama-art/Mamaseeds, la Startup delle filiere agroalimentari, per il recupero delle antiche semenze e la salvaguardia delle biodiversità. Ideato da Alessia Montani, la Presidente di Mamaseeds ed organizzato con la direzione di Diplomatia, rappresentata da Rosario Filippo Tomarchio, membro del comitato esecutivo operativo e project manager di HPC che fra l’altro, ci ha parlato di sicurezza alimentare.

Il convegno multidisciplinare ha visto coinvolti membri della società civile, professionisti rappresentanti delle istituzioni, università, agricoltori, esponenti della migliore tradizione turistico-alberghiera e della cucina tradizionale, esperti delle antiche semenze e dei grani antichi; tutti riuniti attorno al tavolo specchiato del maestro Michelangelo Pistoletto. 23 sedute dedicate ai paesi che si affacciano sul mare nostrum per un incontro, uno scambio, una condivisione e una discussione sui problemi della società globale che lo specchio di cui è fatto il tavolo, riflette ogni momento.

Una globalità che non finisce a causa della terribile pandemia, ma che si rinnova all’insegna della cooperazione e della solidarietà, abbandonando a tratti la competizione.

Presente il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Giuseppe L’abbate il quale ha evidenziato l’importanza della sostenibilità ambientale ma anche quella economica. Il Mediterraneo quale luogo di incontro e di scambio, può essere il luogo di incontro di arte, musica, alimentazione e cultura. Ha coordinato i lavori il notaio Emanuele Pensavalle. Profili trasversali di persone hanno alimentato in continuazione il dibattito suscitando emozioni e consensi allargati.  Il Prof. Fernando Branca ha confermato che l’Università di Catania è da oltre 40 anni attenta alla diversità con oltre 5000 lotti di semi conservati, ha sottolineato l’importanza di mantenere lo sviluppo agricolo per promuovere le eccellenze, Saverio Teruzzi coordinatore degli ambasciatori del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto ha sottolineato come l’arte possa testimoniare il confronto del e per il mediterraneo; Paolo Uccello, Direttore della rete dei musei iblei del museo del Tempo ci ha sorpreso con la notizia che esistono ben 200 aree di coltivazione di antichi grani e che ben 11 sono nella zona di Vendicari; persino Gianluca Pannocchietti, contadino, è custode di antiche semenze di cui, ha dichiarato, è importante tramandare il nome

In un cambiamento d’epoca come quello che stiamo vivendo, il convegno è stato di straordinario livello ed interesse, perché ci ha dato l’opportunità di essere a cavallo fra arte e cultura, nella cultura delle colture, sperimentando la possibilità, per una volta di tratteggiare il cambiamento in una nuova chiave. La “resilienza trasformativa” tipica della rusticità (citata da Pucci Maiorana); ossia la capacità di adattarsi e modificarsi ad ogni mutamento.

Abbiamo oggi una vera opportunità. Quale modo migliore, che investire sulla tecnologia e sulla formazione tecnologica utilizzando i fondi messi a disposizione dal Recovery Fund espresso da una Europa che per la prima volta ha giocato la carta della solidarietà ed ha messo in campo forze straordinarie per consentire ai paesi membri di dare delle risposte eccezionali?

 Tutti gli stakeholders uniti in un unico processo, quello della filiera dei protagonisti del cambiamento, per conservare, proteggere, diffondere, prevenire, preservare; per creare Ricchezza in una economia sempre più circolare.

Ma attenzione, l’ambasciatore Mario Boffo, responsabile dei rapporti diplomatici di Diplomatia, ha detto, nuova tecnologia, assolutamente sì, ma anche antiche sapienze, ricordando alcune sue esperienze e in particolare, quella in Yemen, dove gli antichi popoli avevano imparato a tirare fuori l’acqua dal nulla; una rivalutazione delle realtà prioritarie ed una gestione etica delle risorse, come ha detto l’esplosivo Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti per realizzare l’equilibrio tra uomo e ambiente, in cui vengono rivisti i parametri tra consumo e produzione.

Un incontro fra etica, arte, architettura e ambiente, in un susseguirsi di inediti sentieri di ricerca, utilizzando la forza attrattiva degli antichi semi per stabilire un dialogo interculturale che dia nuova vita alla identità umanitaria per una riconquista del futuro, come ha detto il professor Miglietta.

Hanno partecipato alla conversazione Giovanni Parapini, direttore Rai per il terzo settore, il quale ha invitato a dare concretezza a questo progetto, unico nel suo genere, Elena Lorenzini, vice capo di gabinetto al MISE che ha dato pieno appoggio a tutta la filiera rendendosi disponibile, con il Ministero che rappresenta, per la buona riuscita dell’iniziativa.

Decisiva è la creazione di un tavolo tecnico presieduto dal Professor Vincenzo Cerulli Irelli presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che servirà senza dubbio ad armonizzare la normativa di settore e disciplinare il patrimonio delle semenze autoctone anche a livello internazionale.

Non è mancato l’intervento del maestro Pistoletto che, per favorire la rinascita e la trasformazione per un paese responsabile e sostenibile ha concesso a Mamaseeds l’uso permanente del simbolo del Terzo Paradiso, da diffondere nel Parco dell’Anima, anche realizzando una pasta ad hoc a forma del simbolo stesso che verrà commercializzata ed i cui proventi serviranno a finanziare ulteriormente l’iniziativa.

il Prof. Stefano Crisci ha avuto modo di illustrare, nella veste di membro del comitato esecutivo operativo e project manager in Diplomatia sulla intelligenza artificiale, gli innumerevoli benefici dell’utilizzo della tecnologia e in particolare dell’IA anche nel campo dell’agricoltura, dall’ape Drone di Walmart agli agri-robot (che passano dalla raccolta dei prodotti alla tecnica diserbante per eliminare gli sprechi), per ottimizzare i consumi energetici e implementare la salvaguardia e tutela ambientale.  

Rappresentare e coniugare sapientemente la tecnologia e le e antiche sapienze e tradizioni, significa anche diffondere la conoscenza (come diceva Stephen Hawking) dell’IA per poterla applicare a tutte le discipline. In questo momento di trasformazione profonda, abbiamo il dovere di connettere sul tema, la politica, le istituzioni, le università, i centri di ricerca, i privati e le eccellenze tutte, con un coordinamento armonico in Europa.

In una Kermesse che si è snodata con interventi dai 10 ai 5 minuti ciascuno, diretti dalla inflessibile guida di Rosario Filippo Tomarchio, si sono alternati, Il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e di Siracusa, Francesco Italia, che hanno sottolineato l’importanza di una proposta normativa sull’identità dei semi in una chiave di consolidata consapevolezza del territorio e della conseguente contaminazione trasversale della biodiversità;

L’Università del Cumo ( Consorzio Universitario del mediterraneo orientale), con il direttore Salvatore Cavallo  ha evidenziato il grande lavoro di catalogazione in atto ed il recupero dei grani antichi; Salvo Massimino, produttore di grani antichi, delegato al CEJA (Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori) dei “Giovani di Confagricoltura-ANGA, ha ricordato come il programma pluriennale del green deal unitamente alle strategie europee, dovranno necessariamente portare ad un nuovo sistema di etichettatura e tracciabilità;

 E’ intervenuto il Presidente di Simenze, Giuseppe Li Rosi ed altri, tutti animati da un sentimento trasversale che pone al centro l’uomo e la sua identità.

Nel sottolineare l’importanza della nuova strategia sulla biodiversità e della sostenibilità ambientale ed economica, il Sindaco di Siracusa ha ricordato come la dieta mediterranea sia diventata patrimonio Immateriale dell’UNESCO.  Come tale essa è in grado di raccontare una storia e attraverso un piatto dare un’emozione.

Di qui una osservazione di base in merito al turismo esperienziale ed alla rinascita anche in questo settore attraverso l’interpretazione magistrale ella frizzante ed entusiasta Lucia Pascarelli con il suo Country boutique hotel Donna Corely, che da sempre abbraccia il tema del turismo sostenibile e autentico fondendo ambiente arte e cultura nei suoi soggiorni memorabili.

Lo stesso avviene nello splendido scenario dell’hotel Zahir, frutto della recente e sapiente ristrutturazione dei proprietari: l’inarrestabile Alessia Montani e del suo degno compagno Luigi Grasso.

Altrettanto impegno è stato profuso dalla chef Bonetta dell’Oglio che ha sottolineato l’importanza in questo frangente, di rifondare l’Istituto Alberghiero Italiano con un nuovo liceo alberghiero attraverso un processo di formazione “verso” il consumatore. Un progetto di accademia del mediterraneo che veda in azione i “sommelier del grano”, i panificatori e che consenta una esperienza di vita diretta straordinaria nel campo, tale da far percepire, attraverso lo sviluppo del capitale umano il lusso naturale rappresentato dalla biodiversità.

Pucci Maiorana esperto di biodiversità vegetale e animale, ci ha offerto uno spaccato storico della trasformazione dell’isola operata dalle pratiche innovative agricole importate dagli arabi nei secoli precedenti in Sicilia e poi dai Normanni che operarono una trasformazione della produzione materiale su base industriale e che ha sottolineato il rapporto Biodiversità-Rusticità-Resilienza.

Carola Salvato CEO di Havas Life Italy, componente il team della Health Policy Commission di Diplomatia,  ci ha parlato di “Mediterraneità” e della ricchezza che porta con sè; di consapevolezza del cambiamento ed ha fatto un quadro delle principali patologie italiane legate alla cattiva alimentazione o alle cattive abitudini alimentari. Interessante la prospettiva e il rapporto tra macrobiotica e salute e del ruolo del cibo come cura per gli obesi e i diabetici e tutti coloro che hanno patologie del tipo sopra indicato. In tutti i casi la dieta mediterranea si è dimostrata la migliore, soprattutto se sostanzialmente vegetariana.

L’assessore Regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, in pochi minuti ci ha reso il quadro dell’attività di tutela che si sta facendo, con oltre 4500 controlli agroalimentari all’anno nelle navi e su tutto il territorio. Ha posto l’accento sulla promozione delle nostre eccellenze e sui costi a volte altissimi per la valorizzazione delle produzioni. Ha annunciato la creazione del marchio “Qualità Sicura della Regione Siciliana” che dà conto delle filiere agroalimentari e delle certificazioni, tutto espresso in un unico marchio come garanzia di qualità, attraverso anche l’utilizzo della tecnologia blockchain.

Sono intervenuti infine il Presidente Confagricoltura Donna che Oddi Baglioni e l’Avvocato Lucia Tuccitto responsabile culturale di Tersicula che ha esaltato l’importanza della Sicilia, nel Mediterraneo, quale hub naturale.

Prof. Avv. Stefano Crisci