Terzo Settore: prorogato il termine per l’adeguamento degli statuti delle ODV, APS e ONLUS

La Lg. di conversione del D.L.18/2020, Cura Italia, ha prorogato al 31 ottobre 2020, i termini per l’adeguamento dei propri statuti per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS), regolarmente iscritte nei rispettivi registri o anagrafe di appartenenza nonché per le Imprese Sociali.

La legge di conversione del D.L. 18/2020 c.d. Cura Italia, ha confermato per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS), regolarmente iscritte nei rispettivi registri o anagrafe di appartenenza nonché per le Imprese Sociali, la proroga al 31 ottobre 2020, per l’adeguamento dei propri statuti al disposto del D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, c.d. Codice del Terzo Settore, e al D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 112 che disciplina l’impresa sociale, termine che era già stato prorogato al 30 giugno 2020 dalla legge di conversione del D.L.34/2019 c.d. Decreto Crescita.
Giova ricordare che per gli Enti, quali ODV, APS e Onlus regolarmente iscritti ai registri o all’anagrafe di appartenenza, l’adeguamento del proprio statuto alle norme del Codice del Terzo Settore è necessario solo per gli Enti preesistenti alla data del 2 agosto 2017 che intendono rientrare nel perimetro del Terzo Settore e iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) per poter usufruire di determinati vantaggi fiscali.
In considerazione del regime transitorio, di cui all’art. 104 del Codice del Terzo Settore, in seguito all’abrogazione della normativa delle ODV (L. n. 266/1991) e delle APS (L. n. 383/2000), e alla previsione dell’istituto della trasmigrazione contemplato nell’articolo 54 del Codice del Terzo Settore, in caso di mancata iscrizione al RUNTS, tali Enti non potranno continuare ad utilizzare la qualifica di ODV o APS con le conseguenze che ne deriveranno a secondo della scelta fatta.
Per gli Enti con la qualifica di ONLUS, diversamente dalle ODV e APS, la relativa normativa contenuta nel D.Lgs. n. 460/1997, nell’art.150 del DPR 917/1986 e nell’art. 20 bis del DPR 600/73, sebbene abrogata (abrogazione differita), è applicabile sino all’entrata in vigore del nuovo regime tributario in materia di imposte sui redditi previsto dal Titolo X del Codice del Terzo Settore; pertanto, in caso di mancato adeguamento statutario entro il termine di applicabilità delle norme previste per le Onlus, tali Enti dovranno decidere se sciogliersi o continuare ad operare senza acquisire la qualifica di ETS e dovranno obbligatoriamente procedere alla devoluzione del proprio patrimonio secondo la specifica procedura a tal fine prevista.
Restano ferme, in materia di adeguamenti statutari, le indicazioni fornite dal Codice del Terzo Settore e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, con le Circolari n. 20 del 27 dicembre 2018 e n. 13 del 31 maggio 2019, ha apportato un notevole contributo sotto il profilo operativo.
In particolare, la Circolare n. 20/2018 del MLPS con riferimento alle ODV, APS e Onlus, ha individuato tre tipologie di modifiche statutarie, da apportare in conformità a quanto previsto dalle norme del Codice del Terzo Settore. Le modifiche statutarie sono classificate in tre tipologie: di natura inderogabile (obbligatoria), derogabile con espressa previsione statutaria e facoltativa.
Vengono inoltre previste due modalità per approvare le modifiche, a seconda che si tratti di modifiche statutarie ritenute inderogabili o derogabili con espressa previsione statutaria, per le quali è richiesta la delibera dell’assemblea ordinaria con la maggioranza prevista dalle norme statutarie dell’Ente (modalità “semplificata”), ovvero si tratti di modifiche statutarie facoltative per le quali è richiesta la delibera dell’assemblea straordinaria con la maggioranza qualificata prevista dalle norme dello statuto per le modifiche statutarie (modalità “non semplificata”) o, in assenza di una disciplina statutaria, dall’art. 21 del codice civile.
Tutti gli Enti dotati di personalità giuridica, per le modifiche statutarie, dovranno in ogni caso, procedere con atto pubblico e con delibera dell’assemblea straordinaria, previa approvazione delle modifiche da parte delle Prefetture o Regioni competenti alla tenuta del registro delle persone giuridiche presso cui l’Ente è iscritto.
Alla Circolare è allegato un utile schema riassuntivo che riporta, in forma tabellare, il contenuto delle modalità di adeguamento statutario degli ETS in relazione a ciascuna disposizione del Codice del Terzo Settore. Allegato Circolare 20_27122018 MLPS
La Circolare n. 13/2019 del MLPS, in continuità con la precedente Circolare n. 20/2018, ha fornito ulteriori e importanti chiarimenti in merito alla decorrenza del termine per gli adeguamenti statutari degli Enti del Terzo Settore.
Sotto il profilo fiscale, l’Agenzia delle Entrate, con R.M. 89/E del 25/10/2019 ha inoltre confermato che le ODV e le APS in possesso dei requisiti formali e sostanziali richiesti, possono continuare ad applicare le disposizioni fiscali derivanti delle leggi di settore (L. 266/1991 e L. 383/2000) fino al periodo d’imposta successivo a quello di operatività del RUNTS, indipendentemente dall’adeguamento dello statuto alle disposizioni inderogabili del Codice del Terzo Settore entro il termine attualmente stabilito al 31 ottobre 2020.
Anche gli Enti con la qualifica fiscale di Onlus, in possesso dei requisiti formali e sostanziali previsti e regolarmente iscritti all’anagrafe delle Onlus, anche in mancanza dell’adeguamento alle disposizioni inderogabili del Codice del Terzo Settore entro il termine attualmente stabilito al 31 ottobre 2020, potranno continuare ad applicare le disposizioni fiscali derivanti dal D.Lgs. 460/97 fino all’avveramento della duplice condizione che il Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS) sia operativo e che sia intervenuta l’approvazione della Commissione Europea delle disposizioni di cui al Titolo X del Codice del Terzo Settore.

Maria Tarantino